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Jurassic Park: Danger, la recensione del gioco da tavolo

Ormai dovrebbe essere assodato che nella lunga lista delle cattive idee tentare di creare uno zoo di dinosauri dovrebbe avere un posto d’onore. E ancora una volta ce lo ricorda Jurassic Park: Danger, il gioco da tavolo di cui di seguito trovate la nostra recensione. Con i volti dei personaggi e ricalcando la storia del film di Steven Spielberg del 1993, il titolo edito di Ravensburger ci mette ancora una volta in fuga dalla minaccia preistorica, sapendo che le probabilità di salvarci tutti sono davvero esigue; e che anzi, lasciare qualcuno indietro talvolta è una scelta crudele ma necessaria. Gli umani dovranno sudare sette camicie per non finire scalzati dall’apice della catena alimentare, soprattutto visto che dietro tutti quei denti e artigli poderosi, si nasconde un altro essere umano che non vede l’ora di dare il via alla caccia!

Jurassic Park: Danger, la recensione del gioco da tavolo

Jurassic Park: Danger! è un gioco da tavolo edito da Ravensburger e creato dal team Prospero Hall (Lo Squalo, Villainous). Supporta da 2 a 5 giocatori, o, per meglio dire, 1 contro 1-4 giocatori. Il giocatore da solo, infatti, controlla il T-Rex, il Velociraptor e il Dilophosauro (quello con due creste craniche che sputa, per capirci). Il team degli umani, invece, può essere interpretato da 1 a 4 giocatori, con almeno due personaggi in gioco. Oltre ai dinosauri della pellicola di Spielberg, infatti, ritroviamo 10 personaggi che abbiamo amato (ma anche un po’ odiato) direttamente dal film: Alan Grant, Ellie Sattler, John Hammond, Ian Malcolm, Dennis Nedry, Donald Gennaro, Rupert Muldoon, Ray Arnold e i giovani Timmy e Lex Murphy.

Jurassic Park Danger 4

Lo scopo del gioco è riuscire a fuggire da Isla Nublar, ma non prima di aver riattivato gli edifici in una ricostruzione abbastanza realistica di ciò che abbiamo visto nel film, e portato a termine un obiettivo personale. Non sarà per niente facile riuscire in questa impresa, ed è molto probabile che qualcuno finisca per diventare uno spuntino giurassico. Saliamo sui fuoristrada allora, seduti vicino a chi preferiamo, ed immergiamoci nella recensione del gioco da tavolo Jurassic Park: Danger!

  • Il contenuto della scatola
  • Recensione della qualità dei componenti di Jurassic Park: Danger!
  • Come si gioca a Jurassic Park: Danger!
  • The theme is on the table
  • Conclusioni della recensione di Jurassic Park: Danger!

Il contenuto della scatola

  • 110 carte
  • 11 plance giocatore
  • 19 tessere isola
  • 5 pezzi di cornice dell’isola
  • 10 pedine personaggi
  • 3 pedine dinosauro
  • 13 segnalini reticolato
  • 10 segnalini obiettivo
  • 3 segnalini edificio
  • 4 segnalini serratura
  • 1 segnalino elicottero
  • 1 segnalino abilità dinosauri
  • un dado a 6 facce
  • il regolamento

Recensione della qualità dei componenti di Jurassic Park: Danger!

La cosa che balza per prima all’occhio, dominando il tavolo da gioco, è la mappa di Isla Nublar. Durante la preparazione il perimetro viene assemblato a mo’ di puzzle, e le tessere posizionate casualmente in 3 cerchi concentrici per formare uno spazio di gioco sempre diverso. Praticità e rigiocabilità si sposano molto bene, e la geografia dell’isola ha grande impatto sulle scelte dei giocatori.

I segnalini sono funzionali, non troppo grandi e abbastanza comodi da maneggiare, visto che spesso dovremo muoverli sono una volta a partita. La simbologia di gioco è chiara e facilmente leggibile, in questo modo la lettura della mappa avviene “a colpo d’occhio”; l’unico testo che ha importanza durante il flusso di gioco si trova direttamente sulle carte dei giocatori.

Le plance dei giocatori sono leggere, ma questo non rappresenta un problema: si utilizzano principalmente per tenere ordine negli spazi personali. Anche le carte non sono tra le più spesse, ma, visto che capita di doverle rimescolare, consigliamo di proteggerle con le bustine di dimensione adatta a Jurassic Park: Danger, che trovate A QUESTO INDIRIZZO.

Jurassic Park Danger 2

I segnalini di personaggi e dinosauri sono in legno, comodi da muovere e abbastanza gradevoli alla vista sulla mappa. L’unica cosa che avremmo potuto chiedere in più, e sarebbe stato un tocco davvero super, sarebbero i meeple sagomati per i personaggi umani, come quelli dei dinosauri. Questo per esaltare solo il fattore d’ambientazione, perché grazie al colore sono facilmente riconoscibili in ogni momento della partita.

A livello di componentistica di gioco, Jurassic Park: Danger si presenta molto bene, e le piccole imperfezioni che troviamo non sono difetti che disturbano il flusso di gioco. Anche se i diritti di immagine vanno sempre tenuti presenti, il costo non è indifferente, considerando i materiali di gioco… A meno che non siate John Hammond, perchè in tal caso “qui non si bada a spese!”.

Come si gioca a Jurassic Park: Danger

Il gioco si sviluppa in 4 fasi: 2 sono di pianificazione e 2 di risoluzione delle azioni. Le squadre si alternano: prima agiscono i dinosauri, e poi gli umani.

Il giocatore che controlla i dinosauri ha una mano di 3 carte, e nella prima fase ne sceglie una giocandola coperta sulla sua plancia.

Dopo di che, gli umani possono discutere e decidere assieme le loro azioni. Anche loro giocano una carta coperta sulla propria plancia, ma possono scegliere liberamente tra tutte le loro carte in mano, che all’inizio della partita sono 10.

Le azioni possibili sono 3: correre, arrampicarsi e movimento furtivo. Correre serve a muoversi tra due tessere esagonali prive di ostacoli. Arrampicarsi si utilizza per muoversi tra due tessere superando burroni o recinzioni elettriche disattivate; mentre per i dinosauri il movimento è certo, gli umani devono effettuare un tiro di dado per la riuscita. Con il movimento furtivo, infine, la pedina che lo effettua viene posta su un fianco e, prima del movimento nel turno successivo, deve “riapparire” in piedi sulla stessa tessera o su di una adiacente; può attraversare burroni o recinzioni disattivate; anche in questo caso, gli umani devono effettuare un tiro di dado per poter effettuare il movimento furtivo con successo.

Jurassic Park Danger 3

Se un personaggio umano viene eliminato, ad esempio salvandosi sull’elicottero o finendo sbranato, il giocatore che lo controlla ne prende un altro, che inizia il turno successivo nella casella iniziale al centro.

I turni si susseguono finché una delle condizioni di vittoria non si realizza. I dinosauri devono semplicemente riuscire a uccidere almeno 3 umani. Per i giocatori umani è un po’ più complicato: dopo aver attivato tutti gli edifici, i personaggi umani che hanno guadagnato (o mantenuto) il proprio segnalino obiettivo, devono riuscire a raggiungere l’elicottero. Se due umani (in 2/3 giocatori) o tre (in 4/5 giocatori) riescono a fuggire dal Jurassic Park in elicottero, tutti gli umani vincono la partita!

The theme is on the table

Jurassic Park è uno di quei film che potrei recitare a memoria o quasi, e scommetto di non essere l’unico. Se l’andamento generale del gioco, in realtà anche abbastanza semplice, è quello spiegato qui sopra, tutto ciò che c’è d’altro in Jurassic Park: Danger è pura ambientazione tradotta in meccaniche di gioco.

I dinosauri hanno 3 abilità, da usare una alla volta durante la fase del movimento, e che necessitano di un turno “di recupero” dopo l’uso. Il t-rex fa più danni quando attacca, il raptor si può muovere di due caselle e il dilofosauro “sputa” attaccando anche in una cesella adiacente. Si tratta di semplici ma efficaci soluzioni perfettamente coerenti con le caratteristiche dei dinosauri, che il giocatore che li controlla dovrà saper sfruttare al meglio per portare a casa la partita.

I personaggi umani sono ancora più facili da caratterizzare: questo è stato fatto tramite le carte con le abilità speciali e gli obiettivi personali. Senza svelarvi tutto, ecco qualche esempio.

L’obiettivo personale di Alan Grant è distrarre il t-rex: grazie ad una carta speciale nel suo mazzo può far muovere il tirannosauro nella sua casella, per facilitare la fuga a qualcun altro o semplicemente liberando la casella. Dennis Nedry inizia la partita con il segnalino, ma viene sempre scelto come bersaglio in caso di attacco dei dinosauri ove ci siano molteplici personaggi umani (in caso di più possibilistà, la scelta ricade sui giocatori umani). Ray Arnold deve recarsi al deposito manutenzione per completare il suo obiettivo, mentre l’abilità speciale della dottoressa Sattler è “escrementi di dinosauro”…

Insomma, il team di Prospero Hall ha fatto davvero un buon lavoro nella trasposizione del film a gioco da tavolo. E non solo a livello di quanto il tema è sentito e vissuto, ma proprio per come sono riusciti, senza complicare oltremodo l’impianto regolistico, a farci giocare con i personaggi di Jurassic Park a livello di meccaniche di gioco.

Com’ebbe a dire un certo matematico trattino rockstar, “l’hai fatto! Brutto figlio di…”.

Conclusioni della recensione di Jurassic Park: Danger!

Concludiamo la recensione del gioco da tavolo Jurassic Park: Danger valutando le due diverse esperienze di gioco (lato dinosauri e lato umani).

I giocatori che controllano i personaggi umani hanno prima di tutto il compito di gestire i propri mazzi al meglio. Le carte giocate per il movimento, infatti, vengono scartate, ma non riprese in mano “in automatico”. Riprendere gli scarti richiede di eliminare dal gioco tutte  le carte rimaste in mano (almeno una). Questo fa si che la mano vada ad assottigliarsi nel tempo. Quando un giocatore non può programmare una carta per il movimento successivo, il personaggio muore e va a finire tra i trofei dei dinosauri. Questa gestione del mazzo è probabilmente la singola meccanica più interessante del gioco; ci si trova spesso di fronte a dei dilemmi, anche perché le carte hanno un uso anche nell’aiutare in caso di tiri di dado sfortunati.

Jurassic Park Danger 5

Il giocatore che interpreta i dinosauri deve attaccare gli umani il più possibile. Quando attacca, infatti, il giocatore che controlla l’umano è costretto ad eliminare del gioco permanentemente una sua carta; prolungare la partita e sfoltire la mano dei giocatori è la migliore strategia a disposizione dei dinosauri. In alternativa possono anche bloccare le tessere più importanti, visto che la presenza di un dinosauro impedisce ai giocatori umani di entrare con un movimento “normale”. Il giocatore che controlla i dinosauri può utilizzare il mazzo senza restrizioni, riprendendo in mano gli scarti in maniera classica; ma avendo una mano composta solo da tre carte devono cercare di avere sempre a disposizione diverse possibilità d’azione.

I 3 edifici – la sala controllo, il centro visitatori e il centro manutenzione – hanno ciascuno un particolare effetto che si verifica nel momento in cui vengono attivati. Tutti sono utili agli umani, e il più interessante è quello del centro manutenzione, che permette di scegliere se attivare le recinzioni elettriche. Quando le recinzioni sono elettrificate, non possono essere attraversate in nessun caso da umani o dinosauri; gli umani scelgono di volta in volta se attivarle o meno in basse alla situazione in essere ed alla conformazione dell’isola.

Il lato umani del gioco soffre abbastanza il rischio da “alpha player”, ovvero quella dinamica in cui un giocatore più esperto o direttivo tende a guidare il gioco lasciando meno spazio alle individualità dei compagni. In Jurassic Park: Danger ciò può avvenire, e non ci sono particolari meccaniche che spingano ad impedirlo. Una soluzione potrebbe essere far giocare lo “individualista” dal lato dinosauri.

La durata di una partita si attesta intorno all’ora di gioco, ma può anche aumentare in alcuni casi. Il regolamento è abbastanza chiaro, tuttavia alcuni dubbi sulle tempistiche di risoluzione e abilità particolari hanno richiesto un po’ di ricerca sui forum di BGG per essere risolti. Le regole non danno obblighi per la scelta dei personaggi; noi consigliamo di prenderli casualmente, soprattutto quelli acquisiti durante la partita; sceglierli porta un vantaggio davvero troppo grosso alla squadra degli umani. La spiegazione è abbastanza veloce, così come il setup. La rigiocabilità è abbastanza buona, visto la mappa casuale e i numerosi personaggi, ma l’esperienza di gioco non varia tantissimo tra una partita e l’altra.

Jurassic Park Danger 6

Jurassic Park: Danger è un titolo che rappresenta una sfida non indifferente per un neofita di giochi da tavolo, mentre degli esperti lo potrebbero trovare un po’ semplice per i propri gusti. Una buona via di mezzo, insomma.

Se non amate l’ambientazione, probabilmente non è il titolo più adatto a voi; vi perdereste la parte migliore. Ma se siete dei fan della pellicola di Spielberg, e come molti ci siete cresciuti insieme consumandone la VHS ancora prima del DVD, datevi un’occasione per misurarvi tra i pericoli del Jurassic Park!

Potete acquistare Jurassic Park: Danger! A QUESTO INDIRIZZO.

Jurassic Park Danger 1

Jurassic Park: Danger! riesce a nascondere molto bene sotto una tematizzazione ottima delle meccaniche di gioco non da strapparsi i capelli. Alcuni aspetti sono più riusciti di altri, ma non ci sono grandi falle o grandi difetti – a differenza del vero parco dei dinosauri! Aggiungete un mezzo voto se amate l’ambientazione e il film, perché il gioco ne è davvero una fedele e riuscita trasposizione.

Pro

Materiali di gioco molto carini e funzionali

Il tema, le citazioni, le caratteristiche dei personaggi: qui dentro c’è davvero Jurassic Park!

Contro

Rapporto qualità/prezzo non tra i migliori

Meccaniche ben implementate, ma davvero nulla di memorabile

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