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I migliori giochi da tavolo Dungeon Crawler

Quali sono i migliori giochi da tavolo appartenenti al genere dei dungeon crawler? Se è questa la domanda che vi frulla nella testa, siete nel posto giusto. Così come gli eroi protagonisti di questi tipi di gioco iniziano solitamente la loro avventura con poche armi e male equipaggiati, per poi uscirne a testa alta e con le tasche piene, iniziamo ad esplorare il sotterraneo mondo dei giochi da tavolo dungeon crawler, sperando di uscirne con un buon bottino. E di tesori nascosti di certo ne troveremo! Titoli che adottano questa filosofia di gioco ce ne sono infatti davvero molti, ricchi di meccaniche e di ambientazioni tra le più diverse.

Ogni gruppo di gioco, però, è sempre alla ricerca di quel gioco in particolare che possa rispecchiare il più possibile i gusti e le necessità al tavolo; alle armi quindi, e andiamo a vedere insieme quali sono i migliori giochi da tavolo del genere dei dungeon crawler.

I migliori giochi da tavolo dungeon crawler

Ma prima di scoprire quali siano i migliori, una piccola panoramica su cosa si intende quando si parla di giochi da tavolo dungeon crawler.

Il dungeon crawling nasce, o comunque viene conosciuto dal grande pubblico, inizialmente sotto forma di gioco di ruolo. È grazie a Dungeons & Dragons che gli appassionati di tutto il mondo hanno iniziato ad amare l’esplorazione dei sotterranei, affrontando mostri, disinnescando trappole, migliorando il proprio equipaggiamento fino a raggiungere l’agognato trofeo, spesso sotto forma di oro scintillante, in fondo al proprio cammino. Dal GDR di Gary Gygax il concetto di dungeon crawling si è poi allargato ai videogiochi ed ai giochi da tavolo, così come l’ambientazione tipicamente fantasy ha potuto diventare fantascientifica, horror, mistery, distopica, e spaziare nelle molte gradazioni del fantastico.

In un gioco da tavolo di tipo dungeon crawler gli eroi protagonisti affrontano un ambiente, popolato da minacce animate ed inanimate, col fine di ottenere un qualche genere di premio (o morire nel tentativo!). Solitamente si tratta di giochi collaborativi, ma esistono numerose eccezioni o varianti.

Da qui in poi, non esiste una regola universale per classificare i giochi da tavolo dungeon crawler; noi abbiamo deciso di dividerli e proporveli nelle seguenti categorie:

Giochi da tavolo dungeon crawler con ambientazione fantasy

Descent è stato per anni, almeno fino all’arrivo di un certo Isaac Childres, il re quasi indiscusso dei giochi da tavolo di genere dungeon crawler. La prima edizione risale al 2005, quando uscì grazie a Fantasy Flight Games; si tratta di uno dei primi titoli di Kevin Wilson, che avrebbe segnato il mondo ludico negli anni a venire (e che ritroveremo anche più avanti). Le prime due edizioni di Descent (la seconda arriva nel 2012) fanno uso di un master al tavolo come antagonista, in un’epoca dove la gestione della parte “malvagia” non si poteva ancora demandare a una companion app. La seconda edizione ha introdotto anche una campagna con elementi narrativi, ma la struttura del gioco è quella classica: farsi largo a suon di combattimenti in dungeon sempre più profondi, equipaggiarsi, affrontare nemici sempre più forti fino all’ultimo sangue.

Descent è di difficile reperibilità da parecchio tempo, ma è in uscita a breve, con Asmodee, la sua terza edizione: Descent: Leggende delle Tenebre. Per questa edizione il player counter sarà ridotto da 1 a 4 giocatori; la parte di gestione dell’ambiente e dei nemici sarà a cura della specifica app. Pronti tornare a Terrinoth? Descent: Leggende delle Tenebre sarà disponibile a Settembre 2021.

zombicide black plague

Della importante serie di Cool Mini or Not dedicata ai non morti, Zombiecide: Black Plague è senz’altro uno dei più apprezzati. Black Plague è ambientato in un mondo fantasy medioevale, popolati da paladini, nani, stregoni ed altre creature; i morti sono stati risvegliati dai negromanti, ed il nostro compito è quello di farci strada per i vicoli delle città medioevali sfoltendone le schiere.

Orde e orde di nemici si profilano davanti a noi, come solo i mostri ideati da George Romero ci hanno abituato. Ad una partita di Black Plague possono partecipare da 1 fino a 6 giocatori, mentre la durata varia in base allo scenario scelto per l’avventura. Asmodee ha realizzato l’edizione italiana di questo titolo, creato da Raphaël Guiton, Jean-Baptiste Lullien e Nicolas Raoult.

Le miniature sono come sempre di ottima fattura, e le valanghe di dadi tirati soddisferanno l’esigenza anche del più sfrenato fan dei titoli american. Se poi preferiste altre ambientazioni, potete dare uno sguardo agli altri titoli della serie Zombiecide; il qui presente Black Plague, invece, si trova A QUESTO INDIRIZZO.

Four Against Darkness

Esplorare un dungeon è un’attività che è meglio fare in gruppo, ma quando non è possibile ci viene in soccorso Four Against Darkness. Questo titolo, a dispetto del nome, è da giocare in solitario, in partite tra i 45 e i 70 minuti. Si tratta di un dungeon crawler “carta e matita”, in cui, a parte un paio di dadi, ciò di cui abbiamo bisogno è solo la nostra immaginazione

Il gioco è nato nel 2016 grazie ad Andrea Sfiligoi; si tratta di uno dei due titoli creati da autori italiani della nostra lista dei migliori giochi da tavolo dungeon crawler. L’edizione di più facile reperibilità è quella curata da MS Edizioni, lanciata sul mercato nel 2019. Al regolamento base sono seguite numerosissime uscite di altri manuali, per un’esperienza di esplorazione e combattimenti sempre più varia ed interessante.

Il gioco è nato proprio come solitario, ma sono state introdotte delle modalità dove è possibile anche dividere gli eroi con gli amici e giocarlo in modalità cooperativa; o addirittura sfidarsi in un uno contro uno dove ognuno controlla un gruppo di 4 eroi.

Il mitico numero 1 della classifica di BoardGameGeek, ideato da quell’Isaac Childres già citato in precedenza: Gloomhaven. In un genere che si sposa più spesso con lo stile american, Gloomhaven è il titolo tra i dungeon crawler che è più apprezzato dagli eurogamers. Da 1 a 4 giocatori, giocare uno scenario richiede tra i 60 e i 120 minuti; l’intera campagna di gioco è però composta da una cinquantina di scenari, variabili in base allo svolgimento del gioco. La longevità è quindi più che garantita, così come suggerisce il peso dell’enorme scatola del gioco da oltre 9 chili!

Un titolo che offre così tanto, è inutile nascondercelo, richiede tanto: a livello di tempo, a livello di complessità, a livello di stabilità del gruppo di gioco e, ultimo ma non ultimo, a livello di spesa iniziale. Non è per tutti, ma l’esperienza di gioco che restituisce ne giustifica gli esosi requisiti. Una buona alternativa per giocatori che non si sentono ancora pronti per un livello di gaming di questa portata è Gloomhaven: Jaws of the Lion, in uscita con Asmodee a Dicembre 2021. Gloomhaven, in edizione italiana firmata Asmodee, si può acquistare A QUESTO INDIRIZZO.

Giochi da tavolo di genere dungeon crawler con ambientazione non originale

Le Case della Follia Seconda Edizione

Per tutti gli appassionati lettori di H.P. Lovecraft, il gioco da tavolo dungeon crawler definitivo è senz’altro Le Case della Follia. Da 1 a 5 giocatori, il titolo di Nikki Valens è strutturato in scenari singoli ricchi di collegamenti, più che una vera e propria campagna. La scelta dello scenario può essere fatta in base alla lunghezza (alcuni possono arrivare fino a 6 ore) o alla difficoltà. La seconda edizione, del 2016, è gestita da un app, che governa l’ambiente e i nemici ispirati alle opere del Solitario di Providence.

Gli otto investigatori disponibili saranno alle prese non solo con ferite fisiche, ma anche con forti attacchi alla loro sanità mentale: in alcuni casi, la follia indotta dagli incubi che ci troveremo di fronte potrà persino spingerci a rivoltarci contro i nostri stessi compagni, modificando le condizioni di vittoria del singolo giocatore. In questa maniera, il titolo, che all’inizio è pienamente collaborativo, può acquistare quel pizzico di pepe che lo rende veramente particolare e memorabile non soltanto per chi ama le storie di Cthulhu.

La scatola base della seconda edizione de Le Case della Follia si trova A QUESTO INDIRIZZO.

assalto imperiale

Nella lista dei migliori giochi da tavolo dungeon crawler con ambientazione non originale, non poteva mancare la Galassia Lontana Lontana: quindi ecco Star Wars: Assalto Imperiale. Uno degli aspetti più interessanti di questo titolo è che può essere giocato sia 1 VS tutti che pienamente collaborativo. Nel primo caso, un giocatore guiderà l’Impero; nel gioco solitario o collaborativo, invece, ci si avvale di una companion app mentre si combatte dal lato dei Ribelli. Due anche le modalità di gioco: la campagna e la skirmish a scenari. In particolare questo gioco da tavolo è da tenere presente se capita spesso di giocare 1VS1. Infatti, grazie a un meccanismo di creazione degli eserciti a punti, ciascun giocatore può davvero dar forma alla propria battaglia e misurarsi fino all’ultimo blaster con l’avversario.

Assalto Imperiale ha già qualche anno sulle spalle – pubblicato per la prima volta nel 2014 – ma proprio per questo i pack espansione e i personaggi che è possibile aggiungere al gioco base sono davvero numerosi. Gli autori sono Justin Kemppainen, Corey Konieczka e Jonathan Ying; l’edizione italiana è Asmodee. Il gioco si svolge su di una mappa a quadretti, con forti elementi di combattimento tattico.

Star Wars: Assalto Imperiale si trova A QUESTO INDIRIZZO.

“Quando morirò voglio andare nella Terra di Mezzo”: così si augura George R. R. Martin. Ma per fortuna non è necessario arrivare a tanto per potersi godere Il Signore degli Anelli: Viaggi nella Terra di Mezzo. Il titolo di Nathan I. Hajek e Grace Holdinghaus, da 1 a 5 giocatori, si situa in un tempo tra le storie de Lo Hobbit e quelle de Il Signore degli Anelli; l’edizione italiana è a cura di Asmodee.

Spesso messo a confronto con Case della Follia, Viaggi non possiede la dinamica del tradimento tra compagni; in compenso la possibilità di equipaggiarsi, sviluppare gli eroi durante la campagna e un minor peso della casualità grazie a una gestione del mazzo di carte piuttosto che a semplici tiri di dado, fa si che questo titolo sia da alcuni preferito al di là dell’ambientazione. La generazione delle mappe e dei nemici è di tipo procedurale: in questa maniera anche affrontare lo stesso scenario ha un sapore diverso ogni volta. 

Anche per questo titolo sono molto numerose le espansioni che portano grosse novità a livello narrativo e meccanico, ma già grazie al titolo base si possono mettere sul tavolo decine di ore di gioco. La scatola base di Viaggi nella Terra di Mezzo si trova A QUESTO INDIRIZZO.

L’ultimo dungeon crawler con ambientazione non originale che proponiamo è Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle. Firmato da Kevin Wilson, questo titolo nasce per essere giocato come una campagna di 13 scenari, e così da il meglio di sé (d’altronde stiamo parlando di Dungeons & Dragons). Molti elementi di combattimento tattico su mappa a quadretti, proprio come il papà GDR, nemici ed effetti ambientali che ci metteranno alla prova.

Da 1 a 5 giocatori, totalmente collaborativo, è un ottima proposta per i gruppi che vogliono dedicarsi al dungeon crawling ma che non sopportano le app, i tablet e altri marchingegni poco fantasy al tavolo. La gestione dei nemici è codificata nelle carte: ogni nemico è “assegnato” univocamente ad un eroe, e si attiva soltanto al termine del suo turno. Questo titolo funziona molto bene anche in 5 giocatori, coinvolgendo sempre tutti al tavolo ed avendo ben poco downtime: anzi, più si è, meglio è.

Qui sopra potete trovare il nostro Let’s Play!, dove giochiamo qualche turno spiegando il funzionamento del gioco edito in Italia da Asmodee; altrimenti, se preferite leggerne, c’è la nostra recensione di Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle.

Dungeon crawler competitivi e semi-collaborativi

“Facciamo un gioco da tavolo di Alien senza fare un gioco da tavolo di Alien” – questo dev’essere stato il pensiero di Awaken Realms all’inizio dello sviluppo di Nemesis. E il resto è storia. Il titolo di Adam Kwapiński è stato uno dei migliori giochi da tavolo usciti negli ultimi anni, per noi il migliore in assoluto del 2019.

Da 1 a 5 giocatori si risvegliano su una nave vittime di un’amnesia per il viaggio in ibernazione. Un corpo martoriato sul pavimento e allarmi da ogni dove accompagnano il loro risveglio. C’è qualcosa che striscia sulla nave, che peraltro versa in pessime condizioni: degli intrusi, predatori infallibili e insaziabili. Se già questo non vi sembra abbastanza, sappiate che non potrete fidarvi nemmeno dei vostri stessi compagni.

Nemesis è un gioco che si può giocare sia in modalità cooperativa che semi-cooperativa, ma è senz’altro attraverso quest’ultima che brilla di più. Attraverso una meccanica di obiettivi segreti, non sapremo mai se quel compagno che è stato in sala motori abbia sistemato o sabotato il sistema propulsivo, o se il navigatore ci abbia indirizzati verso la Terra o all’indirizzo dello spazio profondo.

Numerose sono le espansioni di Nemesis, che allargano l’esperienza di gioco di un titolo che è andato in esaurimento numerose volte nella versione della scatola base, già di per sé estremamente soddisfacente. Trovate il core game di Nemesis, in edizione italiana di Cranio Creations, A QUESTO IDIRIZZO.

Un gioco da tavolo deck-building e dungeon crawler? La risposta è senz’altro Clank!, un titolo di Paul Dennen (che più di recente ci ha regalato Dune Imperium di cui trovate la nostra recensione). Da 2 a 4 giocatori, le partite sono abbastanza rapide, tra 30 e 60 minuti.

In Clank prendiamo i panni di avventurieri (leggasi ladri) impegnati ad infiltrarsi in una montagna abitata da un drago per sottrarre preziosi artefatti. Nella nostra azione di recupero, dovremo essere rapidi e, soprattutto, silenziosi: ogni rumore, così come ogni artefatto rubato, renderà il drago più aggressivo e pericoloso. Una volta afferrato il bottino, dovremo riuscire con successo a riportarlo fuori dal dungeon. Solo così potremo guadagnarci il titolo di miglior ladro del reame in questo dungeon crawler competitivo.

L’ambientazione è fantasy medioevale, ma gli appassionati di fantascienza possono optare per Clank! In! Space!, che però è inedito nella nostra lingua. L’edizione italiana di Clank! è uscita nel 2017 con Raven Distribution.

Prendi un classico dungeon crawler 1 VS tutti e ribaltalo: il risultato è Alone, il dungeon crawler “tutti contro uno”. Il titolo di Andrea Crespi e Lorenzo Silva (l’altro prodotto nostrano tra le nostre proposte dei migliori giochi da tavolo di genere dungeon crawler) ribalta i rapporti di forza, consegnandoci un’esperienza di gioco dove un eroe solitario si trova ad affrontare fino a 3 malvagi mastermind il cui unico scopo è fargli perdere la vita o la ragione.

L’ambientazione è horror-fantascientifica. L’eroe solitario si risveglia su di una nave spaziale schiantatasi, al buio e da solo. Gli obiettivi del gioco cambiano in base allo scenario singolo o della campagna, ma in definitiva si risolvono sempre nell’esplorare i due livelli di gioco, completare gli specifici obiettivi e salvarsi la pelle. Dall’altra parte dello schermo troviamo da 1 a 3 master, che controllano le creature aliene o mutate in maniera terrificante. L’eroe ha a disposizione la visione solo delle stanze illuminate o prossime a lui; i malvagi devono gestire e tenere traccia di tutto lo spazio di gioco, spedendogli incontro ondate di mostri secondo un’accurata strategia elaborata insieme. Una meccanica legata alla luce ed alla sua assenza aiuta ancora di più a immedesimarsi nell’ambientazione.

L’esperienza al tavolo di Alone è davvero unica nel panorama dei dungeon crawler, da entrambi i lati. La sensazione di solitudine dell’eroe si scontra con la necessità di collaborare e pianificare collettivamente dei cattivi, in una dinamica che risulta molto gratificante per entrambe le parti. Alone si può giocare da 2 a 4 giocatori, in circa 90 minuti a partita. L’editore è Horrible Guild, e il gioco si può acquistare A QUESTO INDIRIZZO.

L’avventura inizia appena apri la scatola

Insomma, ora avete qualche idee per esplorare chilometri e chilometri di dungeon di ogni forma, colore e ambientazione. Tutto ciò che serve è un tavolo, un buon titolo tra quelli che vi hanno affascinato di più tra le nostre proposte, un paio di amici (ma non per forza) e tanta voglia di divertirsi!

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